PSA – Indice della Salute Prostatica



PSA (PHI, Prostate Health Index) ovvero: l'indice della salute prostatica
Presso i nostri laboratori


provette 1 Da alcuni anni è disponibile un nuovo esame per la valutazione delle condizioni della prostata.
Questo esame, comunemente denominato PHI, (acronimo dall’inglese Prostate Health Index – Indice di salute prostatica –) deriva dall’elaborazione dei dati relativi a trevalori ematochimici:

  • PSA totale;
  • PSA libero;
  • [-2]proPSA.

La sola valutazione del PSA totale è associata con le dimensioni della prostata, ma non è sempre in grado di distinguere se un aumento del PSA nel sangue è secondario a iperplasia benigna o alla presenza di un tumore.
Una frazione del PSA libero, il [-2]proPSA ed i suoi derivati %[-2]proPSA e phi (Prostate Health Index) risultano invece meglio correlati alla presenza di una neoplasia prostatica.
In particolare nei pazienti con PSA totale compreso fra 2.5 e 10 ng/mL i valori di %[-2]proPSA e phi superiori all’intervallo di riferimento sono spesso associati alla presenza di una malattia clinicamente significativa.
La misura del PHI è particolarmente indicata in pazienti con valori di PSA totale superiori all’intervallo di riferimento per decidere se procedere o meno ad una biopsia prostatica.
Un basso phi indica un rischio inferiore di tumore, mentre un phi alto può suggerire la necessità di sottoporsi ad una biopsia prostatica.
In conclusione, il PHI offre ai medici una modalità di combinare ed interpretare tre differenti esami ematici e rappresenta uno strumento per la valutazione del rischio di carcinoma prostatico.


provette 2 Un esame importante per la diagnosi precoce del tumore prostatico
L’esame di laboratorio di riferimento per valutare il rischio della presenza di un tumore della prostata è ormai da molti anni il PSA, un parametro importante che ha consentito in moltissimi pazienti una diagnosi precoce del tumore prostatico, ma oggi sono ben noti anche i limiti di questo esame.
Una prima tappa volta a migliorare l’accuratezza del PSA è stata quella di distinguere la forma di PSA che circola libera nel siero (“PSA libero”) da quello che circola legato ad altre proteine (“PSA complessato”).
Tutti questi test di derivazione del PSA hanno contribuito a migliorare in certi casi l’affidabilità diagnostica ma hanno lo stesso dimostrato limiti nel riuscire a distinguere con precisione i pazienti affetti da tumore prostatico da quelli con altre problematiche della prostata.
Nel recente passato sono stati individuati diversi sottotipi (o “isoforme”) del PSA libero. Una di queste isoforme prende il nome di [-2] pro PSA e la sua produzione risulta sensibilmente aumentata in presenza di tumore della prostata. L’indice di salute prostatica (o "PHI", acronimo di "prostate health index") deriva da un complesso calcolo che prende in considerazione i valori del [-2] pro PSA, del PSA libero e del PSA totale.
Il valore del -2 pro-PSA e quello dell’indice di salute prostatica hanno dimostrato una sensibilità diagnostica superiore al PSA totale e ai suoi derivati nell’individuazione dei pazienti con tumore prostatico.

L’indice di salute prostatica rappresenta quindi un’evoluzione del PSA e risulta dotato di una maggiore attendibilità nella diagnosi del tumore prostatico.
Rappresenta anche uno strumento utile nel decidere se eseguire o meno una biopsia della prostata soprattutto in quei pazienti con valori dubbi del PSA.
Il PHI sembra inoltre essere correlato con l’aggressività e la pericolosità del tumore, informazioni estremamente utili quando si deve decidere il tipo di trattamento da intraprendere.


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