Nuove branche mediche della SALUS


NUOVO Servizio di NEUROLOGIA
Servizio gestito dalla Dott.ssa Giorgia LEONE

Servizio di Neurologia si occupa di diagnosi e terapia delle Malattie del Sistema Nervoso Centrale e Periferico e delle Malattie Muscolari.

Malattie cerebrovascolari
Morbo di Alzheimer ed altri disturbi di memoria
Morbo di Parkinson ed altri disturbi del movimento
Epilessia
Ansia e depressione
Sclerosi multipla
Sindromi dolorose acute e croniche
Malattie neuromuscolari
Cefalee

Nel dettaglio...

  • Malattie cerebrovascolari (ictus, attacco ischemico transitorio ... ):
    prevenzione primaria e secondaria attraverso l'identificazione e il trattamento dei fattori di rischio, definizione degli esiti e gestione delle disabilità;
  • Morbo di Alzheimer ed altri disturbi di memoria:
    identificazione precoce del disturbo di memoria attraverso somministrazione di test (MMSE); impostazione della terapia specifica e/ o supporto alla terapia mediante la gestione delle complicanz.e (disturbi del comportamento, insonnia);
  • Morbo di Parkinson ed altri disturbi del movimento:
    inquadramentno diagnostico, impostazione del trattamento farmacologico/riabilitativo, gestione delle complicanze;
  • Epilessia: diagnosi e terapia;
  • Ansia e depressione: diagnosi e terapia;
  • Sclerosi multipla: inquadramento diagnostico, supporto ad eventuali terapie specifiche, monitoraggio dell'andamento della patologia, impostazione progetto riabilitativo;
  • Sindromi dolorose acute e croniche (lombosciatalgia, cervicalgia, sindrome dolorosa post-herpetica...): diagnosi, terapia, impostazione progetto riabilitativo;
  • Malattie neuromuscolari: diagnosi, terapia, impostazione progetto riabilitativo;
  • Cefalee: La cefa lea è una condizione molto frequente nei paesi industrializzati; essa non comporta solo dolore ma si associa a vari gradi di disabilità in ambito familiare, sociale e lavorativo. Esistono molti e differenti tipi di cefalea. Attraverso la visita neurologica per cefalea è possibile identificare la specifica forma di cefalea uti lizzando strumenti dedicati come la Cartella Clinica della Cefa lea e il Diario della Cefalea e, valutare il grado di disabilità ad essa correlato attraverso la somministrazione di scale specifiche (M IDAS, HIT6, SF36); ciò consente di impostare un t rattamento personalizzato di tipo farmacologico e/o non farmacologico al fine di ridurre la frequenza e la durata delle crisi e migliorare la qualità della vita.

    Classificazione delle Cefalee (IHS Classification ICHD-11)

    CEFALEE PRIMARIE
    1. Emicrania
    2. Cefa lea di tipo tensivo
    3. Cefa lea a grappolo e altre cefa lee autonomiche trigeminali (TACs)
    4. Altre cefalee primarie

    CEFALEE SECONDARIE
    5. Cefalea attribuita a trauma cranico e/ o cervicale
    6. Cefa lea attribuita a disordine vascolare cranico e/ o cervicale
    7. Cefalea attribuita a disordine intracranico non vascolare
    8. Cefalea attribuita all 'uso di una sostanza o alla sua sospensione
    9. Cefa lea attribuita a infezione
    10. Cefa lea attribuita a disordine dell 'omeostasi
    11. Cefalea o dolore facciale attribuito a disordine di cranio, collo, occhi, orecchie, naso, seni paranasali, denti, bocca o altra struttura cranica o facciale.
    12. Cefalea attribuita a disordine psichiatrico

    NEVRALGIE CRANICHE E DOLORI FACCIALI CENTRALI O PRIMARI E ALTRE CEFALEE
    13. Nevralgie craniche e cause ce ntrali di dolore facciale
    14. Altra cefalea, nevralgia cranica, dolore facciale centrale o primario


 

NUOVO

Servizio di EMATOLOGIA
Servizio gestito dalla Dott.ssa Germana Lizzani

Diagnostica e gestione delle anomalie ematologiche da patologie internistiche
(Es. malattie autoimmuni, renali e respiratorie).
Supporto ad altri Apecialisti (Es. Ginecologo, Cardiologo, Chirurgo vascolare)
per diagnosi e gestione delle trombofilie ed emofilie familiari e acquisite.
Diagnosi e terapia delle anemie di varia eziologia
(Sideropenica da malnutrizione e ipovitaminosi, da nefropatia, emolitiche).
Percorsi diagnostici, terapia e follow-up di malattie mieloproliferative e linfoproliferative croniche
(Es. trombocitemia essenziale, policitemia vera, leucemia linfatica cronica, malattia di Waldenstrom).
Diagnosi differenziale di leucopenie e leucocitosi, piastrinopenie e piastrinosi, poliglobulie primitive e secondarie.
Percorsi diagnostici e supporto agli altri Specialisti per linfoadenomegalie ed epatosplenomegalie.
Diagnosi differenziale e terapia di Emocromatosi ed Emosiderosi.


NUOVO Servizio di PROCTOLOGIA
Servizio gestito dal Dott. Gisueppe Caldarelli

Diagnosi e trattamento di:
EMORROIDI, RAGADI ANALI, FISTOLE PERIANALI, FISTOLE SACRO-COCCIGEE,
PATOLOGIE RETTO-ANALI e PATOLOGIE del PAVIMENTO PELVICO.
(Le Visite saranno svolte previa adeguata preparazione)

QUANDO CONTATTARE IL PROCTOLOGO
Spesso i pazienti con riluttanza si rivolgono allo specialista, vuoi per pudore, vuoi per l’immaginario collettivo che la visita proctologica provochi dolore e fastidio.  
Molti sintomi come piccoli sanguinamenti dopo la defecazione, un senso di bruciore localizzato all’ano, prurito saltuario e/o persistente  sono il più delle volte i primi segni di una patologia che sta insorgendo, ma spesso per i motivi su indicati vengono sottovalutati dal paziente.
Questi sintomi rappresentano un riscontro molto frequente nella popolazione (circa nel 60-70% dei soggetti di ogni età).
I Pazienti hanno la tendenza a rimandare la visita specialistica sottovalutando questi segni iniziali di patologia.
Questi pazienti si rivolgono al Proctologo solo quando i sintomi si fanno più eclatanti, con perdite di sangue quotidiane, a volte non legati all’atto defecatorio, presenza di tumefazzioni in sede anale più o meno dolorose, oppure per un dolore violento post defecatorio che perdura per molte  ore, anche per l’intera giornata.
È importante, invece, che i pazienti si rivolgano ad uno specialista al comparire dei primi sintomi. Per il trattamento delle patologie proctologiche in fase iniziale, la sola terapia medica oppure consigli igienici/alimentari potrebbero risolvere facilmente il caso, oppure se fosse indispensabile un atto chirurgico, questo sarebbe meno invasivo.
Pertanto si consiglia SEMPRE di consultare un proctologo quando compaiano i primi sintomi premonitori quali: perdite di sangue, bruciori e/o dolori post defecatori, tumefazzioni o noduli dolenti in sede anale, fuoriuscita di muco o di secrezioni siero purulente dall’ano o dalla regione perianale.

INDIVIDUAZIONE dei SINTOMI più FREQUENTI

Dolore
A seconda della sua insorgenza e della sua localizzazione potrebbe orientare per una diagnosi, ovvero:

Se è si instaura durante la  defecazione e si protrae per qualche ora dopo, potrebbe trattarsi di ragade anale.
Se  si ha dolore anale che si acuizza al solo toccamento o sfregamento al solo camminare, è associato ad un rigonfiamento in sede anale spesso di colore prugna o più scuro, potrebbe trattarsi di emorroidi trombizzate.
Se è vicino all'ano, ma esterno ad esso, e si evidenzia una  tumefazione arrossata, calda, molto dolente accompagnata spesso da febbre, spesso molto alta, potrebbe essere trattasi un ascesso perianale.
Se  si instaura durante la notte, svegliando il paziente nel sonno, come uno spasmo che insorge senza motivo e poi in pochi minuti si risolve spontaneamente, potrebbe far pensare ad uno spasmo muscolare dello sfintere.

Sanguinamento
La prima causa di un sanguinamento con sangue rosso chiaro, vivo, per lo più è di natura ano/rettale, e probabilmente è responsabile di una patologia emorroidaria. Si può manifestare a goccia, a spruzzo, frammisto alle feci oppure si evidenzia solo al termine della defecazione,sulla carta igienica o durante la pulizia intima.

Qualora il sangue emesso è di colore più scuro, e molto maleodorante, può far pensare a patologie del tratto digerente più alto, e misconoscere patologie più gravi.
Tutti i sanguinamenti, di qualsiasi natura essi siano devono essere riferiti ad uno specialista, che valuterà la causa esatta del sintomo (emorroidi, ragadi, polipi, diverticoli, tumori).


Prurito
Il prurito è un sintomo diffusissimo, e difficile da interpretare e trattare. Può insorgere durante tutto l’arco della giornata oppure soltanto durante le ore notturne. Può essere causato da emorroidi, da ragadi, da fistole, da prolasso, da condilomi, etc, può essere conseguente a patologie neuro sensoriali locali o da stress,  oppure può essere associato ad infezioni dermatologiche, oppure a diabete, disordini metabolici, allergie etc..

Tumefazioni, noduli, escrescenze
Quando la presenza di una o più tumefazione in sede anale, non sono dolenti, spesso le stesse devono essere associate ad emorroidi esterne. Se tale tumefazzione anale si presenta dolente al tatto, si deve pensare ad un’emorroide trombizzata.

Se la tumefazzione è al di fuori dell’ano a circa 2-3 cm dall’orificio anale, dolente, e calda al tatto, potrebbe essere un ascesso perianale.  
Se siamo in presenza di un piccolo nodulo all’orificio anale, accompagnato da vivo dolore post defecazione, potrebbe essere un polipo sentinella, che giustifica la presenza concomitante di una Ragade Anale.
Se infine, si evidenziano delle escrescenze in sede anale, potrebbero essere delle infezioni virali a trasmissione prevalentemente sessuale e allora iniziano come piccole verruche isolate o sparse in stretta vicinanza dell'ano (condilomi).

LA VISITA PROCTOLOGICA

La visita specialistica colonproctologica è volta all’individuazione di patologie del tratto retto-anale. Tale visita si svolge seguendo uno schema preordinato.

ANAMNESI
Consiste in un colloquio tra paziente e medico, in cui il paziente riferisce l’esordio dei sintomi ed i sintomi stessi per cui ha deciso di rivolgersi ad uno specialista. Questa fase deve essere condotta dallo specialista in modo accurato per individuare patologie associate e per orientarsi alla patologia per cui il paziente viene a visita.

ISPEZIONE della REGIONE ANALE
Il paziente viene fatto sdraiare sul lettino da visita, e si farà assumere allo stesso la posizione di fianco sinistro, con gambe flesse al petto (posizione fetale) posizione di “Sims” (utilizzata comunemente da tutti i proctologi). Si ispeziona la regione anale, illuminandola al fine di evidenziare qualsiasi anomalia presente nella regione anale esterna.

ESPLORAZIONE RETTALE
È l’inizio della visita proctologia. Verrà introdotto delicatamente nell’ano un dito precedentemente lubrificato con pomata anestetica. Tale manovra deve essere condotta con delicatezza e perizia da parte del medico e non deve suscitare particolare dolore, qualora si verificasse, lo specialista dovrà immediatamente interrompere la visita. Tale procedura consente di valutare le strutture anatomiche del canale anale, la tonicità degli sfinteri ed eventuali patologie presenti.

L’ANOSCOPIA
Consiste nell’introdurre all’interno del canale anale un piccolo cilindro di materiale plastico, trasparente e monouso, della lunghezza di 8-10 cm, previa lubrificazione dello stesso. Con questa metodologia lo specialista valuterà la mucosa e le strutture anatomiche del canale anale al fine di evidenziare eventuali patologie. Anche questa manovra, come l’esplorazione rettale solitamente non evoca dolore, al massimo il paziente avvertirà fastidio per la presenza di un corpo estraneo. Tale manovra dura pochi minuti. E’ necessario che il pazienti effettui un piccolo clistere evacuativo qualche ora prima della visita. Qualora lo specialista lo riterrà opportuno potrà eseguire nella stessa seduta una RETTOSCOPIA.

RETTOSCOPIA
Introducendo nell’ano uno strumento trasparente e monouso, ma un po’ più lungo dell’Anoscopio, ovvero di 15-18 cm. Entrambi questi esami diagnostici permetteranno allo specialista di visualizzare direttamente un polipo, un tumore dell’ano/retto, una ragade anale, un prolasso emorroidario interno, un prolasso del retto, il tramite interno di una fistola perianale, l’infiammazione della mucosa (proctite). Inoltre tramite questo esame diagnostico, lo specialista potrà effettuare trattamenti locali come: biopsia della mucosa, legatura elastica di un nodulo emorroidario etc. Se al termine della visita, lo specialista lo riterrà opportuno, prescriverà al paziente una COLONSCOPIA.

COLONSCOPIA
Esame diagnostico che permetterà la visione interna di tutto il colon. È possibile dunque identificare patologie neoplastiche, diverticoli, malattie infiammatorie, malformazioni vascolari. L'esame prevede la preparazione preliminare del colon (toilette), mediante l'assunzione da parte del paziente di preparati a base di soluzioni particolari.
La più importante indicazione alla coloscopia flessibile è data dalla prevenzione delle neoplasie retto-coliche, ed è raccomandata a tutti i soggetti asintomatici di età superiore ai 50 anni . L'esame anche se fastidioso può essere condotto con il paziente sveglio, o meglio, utilizzando una sedazione  anestesia di superficie.



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